Nel 2017 il Nuovo Corriere del Tufo nel numero di agosto ha pubblicato un lungo articolo sull’VIII° Palio delle Botti, dando voce ai protagonisti, intervistando i capitani di tutte le squadre.

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VIII Palio delle Botti di Manciano
Pubblicato il 22 agosto 2017 in Eventi, News dal tufo da Elena Tiribocchi

I colori stanno per essere esposti lungo le vie del paese, gli allenamenti si susseguono da mesi, i muscoli sono tesi e la concentrazione è massima. Il rumore delle botti che rotolano si fa sempre più forte. È tempo di Palio. Borgo, Cassero, Fonti, Imposto, Monumento, Mulinello sono pronti a darsi battaglia nello spirito festoso e goliardico e appassionato, che questa festa ha saputo creare. Infatti a fine agosto sarà di nuovo il tempo di questo evento, diventato un punto di riferimento nell’estate della Maremma. Saranno tre giorni intensi, nei quali quasi tutti i mancianesi verranno impegnati in modi diversi ma tutti uniti per la riuscita di questo che è diventato un appuntamento fisso ormai da otto anni. E questa edizione si svolgerà dal 25 al 27 agosto 2017. L’idea del Palio va attribuita a Sergio Pietretti- ci ha detto Fabrizio Pinzi, uno dei responsabili del Comitato dei Bottai mancianesi – poi portato avanti dalla Pro loco per tre anni. Successivamente è nato il Comitato composto da 12 persone, all’interno del quale ci sono 6 priori che rappresentano i 6 rioni e sei vice priori. Tra questi viene scelto il gran priore, attualmente è il rappresentante del Cassero. Questa struttura organizza e gestisce in tutto l’anno il Palio e gli eventi correlati – ha spiegato Pinzi, che ha aggiunto –Abbiamo ricevuto anche quest’anno l’aiuto del Comune, dell’Avis, della Banca Tema e ci terrei a dire che ogni pro loco del Comune ci fornisce una o due persone per darci una mano ed è veramente un piacere.
La festa ogni anno ha aggiunto qualcosa in più, si è migliorata nel tempo, diventando qualcosa di riconosciuto e apprezzato non solo dai mancianesi ma anche da chi abita nei dintorni e dai turisti. Tutto inizierà venerdì 25 agosto alle 21,00 con la presentazione delle squadre maschili e femminili; la presentazione del Palio o “cencio” maschile dipinto da Bozena Krol-Legowska e del cencio femminile dipinto da Lisa Simonini; inoltre ci sarà l’abbinamento della botte con le squadre maschili. Le sei botti –dal peso di 100 Kg, quest’anno uguali sia per uomini che donne – oltre ad essere dipinte con i colori caratterizzanti il rione hanno anche attribuito un nome legato ai briganti di questa terra: Domenichino, Curato, Biondo, Gigione, Basiletto, Cenciarello. Nella stessa serata ci sarà la presentazione della botte rappresentante di ogni rione, dipinta da un artista diverso e legato alla zona. Gli artisti che hanno prestato il loro talento a questo evento sono: Elena Laghi per il rione Borgo, Tomas Fulda per rione Cassero, Daniela Scozzi per il rione Fonti, Fabrizio Pieraccini per il rione Imposto, Paolo Cecchi per il rione Monumento e Annalisa Cappelli per il rione Mulinello. Queste sei botti verranno sottoposte al giudizio di quattro specialisti (pittori) e 4 rappresentanti della giuria popolare, che decreteranno un vincitore che verrà annunciato nell’ultima serata. Il premio è dedicato a Gemma Detti.
Sabato 26 agosto alle 21,30 ci sarà il Palio delle Donne, anticipato nel pomeriggio da quello dei bambini. Il “Trofeo rosa” è al suo secondo anno, ma già dall’edizione precedente aveva riscosso molto successo. La gara si svolgerà dopo un sorteggio e poi gareggerà un rione alla volta e a tempo. Ogni gruppo è composto da 6 ragazze divise in coppie. I due migliori tempi giocheranno la finale. Il 27 agosto il gran finale: sarà la volta del Palio maschile. Alle 17,00 è previsto il corteo di ogni rione che accompagnerà i propri corridori da Piazza dell’Imposto fino a Piazza Garibaldi. Alle 18,00 avverrà il sorteggio degli abbinamenti e poi ci saranno tre batterie di qualificazione. Andranno in semifinale i tre rioni vincenti e la perdente con il miglior tempo. In finale andranno le due vincenti emerse dalla semifinale.
Le novità di questa edizione saranno gli schermi in Piazza Garibaldi e in Piazza della Chiesa su cui verrà proiettato tutto il percorso, così tutti avranno la possibilità di seguire l’intera gara e gustarsi i cambi e tutte le coppie in gara. E sul palco ci sarà Paolo Mastracca che presenterà tutte e tre le serate.

LA PAROLA AI PROTAGONISTI

RIONE BORGO
Capitano Uomini: MICHELE PIRAS
Cosa significa correre per il Palio? Correre per il Palio significa molte cose. È un grande impegno ma per me è un piacere. Noi ci alleniamo da tre mesi prima della gara, è allo stesso tempo un sacrificio e un piacere. Alla fine dopo la fatica è bello vedere la Piazza gremita di gente che fa il tifo e si appassiona.
Come vi siete allenati? Noi iniziamo gli allenamenti a Giugno e ci incontriamo due o tre volte alla settimana, la sera dopo il lavoro. Rispetto agli anni passati abbiamo cambiato molti corridori, adesso abbiamo una squadra fissa e oltre alla preparazione per il palio si è creato un bel rapporto di amicizia tra tutti noi.
Cosa rappresenta questo evento per Manciano e per i suoi abitanti? Rappresenta una bella festa, che sta crescendo. Una festa in cui si impegnano tante persone, non solo noi che ci alleniamo già da mesi prima, ma gli organizzatori che lavorano tutto l’anno. È una festa nata con la nostra generazione, mi piacerebbe che durasse nel tempo. Sarebbe bello che anche i più giovani partecipassero; noi siamo per esempio una squadra composta da quarantenni, c’è anche chi arriva a 54 e a 56 anni. Avremmo bisogno di un po’ di ricambio.
L’appello del Capitano Sarebbe bello che anche i giovani si avvicinassero attivamente a questo evento, sembra manchi loro un po’ di spirito o la voglia di impegnarsi, invece sarebbe davvero una bella cosa.

Capitana Donne: MARTINA VERONESI
Cosa significa correre per il Palio? Correre per il paese, riunirci, stare insieme, fare gruppo. Metterci alla prova e impegnarci tanto nonostante tutte le difficoltà personali. È un insieme di emozioni forti. L’adrenalina alla partenza, la gioia della Piazza piena di gente. L’aria di festa che si respira a prescindere dal risultato. Insomma emozioni forti inimmaginabili prima.
Come vi siete allenate? Ci alleniamo durante la settimana con la botte, la nostra zona di allenamento è quella del Viale. Ci ritroviamo lì e spingiamo e spingiamo. Abbiamo avuto anche l’aiuto degli uomini, più esperti di noi.
Cosa rappresenta questo evento per Manciano e per i suoi abitanti? È bello il clima che si respira nei giorni del Palio, l’aria di sfida così come le battute. Ma è bella anche tutta la preparazione che c’è prima, come ad esempio le serate organizzate per racimolare un po’ di soldi in cui si fa festa tutti insieme. Sono belle le riunioni. Insomma è importante per il clima che questo evento riesce a portare nel paese.
Cosa vi aspettate da questo evento? Ci aspettiamo che continui e migliori, porti sempre più pubblico e l’impegno da parte di tutte le persone.

RIONE CASSERO
Capitano Uomini: NICOLA LOMBARDI
Cosa significa correre per il Palio? Fare qualcosa per il paese e per il rione di cui facciamo parte. È qualcosa che unisce tutti. Io ho sempre tenuto a questo aspetto, partecipando anche alla vita delle associazioni come la pro loco.
Come vi siete allenati? Tutti gli anni ci dedichiamo alla corsa a giugno e luglio e ci incontriamo una volta a settimana. Ad agosto invece ci troviamo due volte alla settimana. Inoltre ci si allena partecipando anche alle “provacce” che si svolgono due volte al mese proprio sui luoghi del percorso di gara. Quest’anno abbiamo tre ragazzi nuovi, ma comunque sono bravi. Comunque siamo tutti amici e correre è un divertimento.
Cosa rappresenta questo evento per Manciano e per i suoi abitanti? Io ho partecipato sempre dal secondo anno in poi e ho notato che da ormai tre anni l’evento è cambiato. I mancianesi lo aspettano con ansia! C’è campanilismo e qualche sfottò ma secondo me il Palio unisce e non divide ed è questa la cosa più importante.

Capitana Donne: MARTINA BALESTRELLI
Cosa significa correre per il Palio? È una cosa importantissima. Io nel 2015 ho raccolto le firme da portare al Comitato per aprire la corsa alle donne e quindi sono molto contenta che dall’anno scorso ci siano anche le donne. È una questione di parità e di uguaglianza.
Come vi siete allenate? Noi ci alleniamo nel paese vecchio spingendo e spingendo la botte. Abbiamo provato varie combinazioni per scegliere le coppie migliori e più equilibrate. Quest’anno andiamo alla grande. Abbiamo una coppia molto forte che farà parte del secondo cambio – Benedetta Lombardi e Giulia Ballerini -, ma secondo me sono fortissime anche le ragazze che stanno alla partenza perché lì è ancora più difficile visto che si parte da ferme, loro sono Benedetta Vinciarelli e Michela Fusi. La terza coppia è composta da me e da Sofia Tosi. La cosa bella del nostro rione è che siamo tutte amiche e stiamo bene insieme. Siamo forti.
Appello della Capitana Il Palio è qualcosa di bello e appassionante, dovrebbe essere fatto anche in altri posti: per esempio a Pitigliano!

RIONE FONTI
Capitano Uomini: TOMMASO PRATESI
Cosa significa correre per il Palio? Significa portare avanti un evento ben fatto, fare qualcosa per il paese.
Come vi siete allenati?Quest’anno abbiamo provato ad allenarci meglio degli scorsi anni, perché ci siamo stancati di arrivare sempre ultimi.
Cosa vi aspettate da questa edizione? Ci aspettiamo che porti tanta gente. È bello che sia un evento sportivo, che si porta dietro anche un po’ di sana competitività. Quest’anno nel nostro rione c’è ancora più sentimento e maggiore voglia di partecipare.

Capitana Donne: BIANCA PRATESI
Cosa significa correre per il Palio? Significa contribuire in qualche modo al paese e dare una mano nelle organizzazioni degli eventi. È bello partecipare e stare insieme. Ad esempio è un modo per conoscere meglio le persone del tuo stesso rione che non avevi avuto modo di frequentare prima.
Come vi siete allenate? Siamo le stesse dello scorso anno e sappiamo cosa ci aspetta. Vorremmo riscattarci dalla sconfitta passata e per questo ci stiamo allenando tanto.
Cosa rappresenta questo evento per Manciano e per i suoi abitanti? Una bella festa. Durante l’anno ogni rione organizza degli eventi singoli e poi tutto si conclude ad agosto, partecipando tutti insieme al culmine della festa finale. È bella la partecipazione.

RIONE IMPOSTO
Capitano Uomini: GIULIO INNOCENTI
Cosa significa correre per il Palio? Rappresentare la nostra zona, portare al completamento tutto lo sforzo fatto all’interno del proprio rione. È bello poter partecipare e impegnarsi a vincere per la competizione in sé ma anche per tutti gli organizzatori.
Come vi siete allenati? Rispetto all’anno scorso non abbiamo più lo stesso capitano. Abbiamo cercato di impostare l’allenamento come si fa alla scuola calcio, basandoci sul potenziamento di alcuni gruppi muscolari che servono in questo tipo di sforzo. In realtà è uno sforzo molto particolare, entrano in gioco tanti fattori e abbiamo cercato di adeguarci a queste difficoltà.
Cosa rappresenta questo evento per Manciano e per i suoi abitanti? È qualcosa di buono per il paese, che in genere soffre di un po’ di staticità. Invece in questo evento tutti e in tutti l’anno si muovono e si impegnano. Ci sono poi tanti modi di interpretarla, c’è chi sente la competizione in modo molto forte e per tutto l’anno, ma era ed è bello lo spirito di festa, proprio come era nata.

Capitana Donne: IVANA CIONI
Cosa significa correre per il Palio? Mettere tutta la forza e la voglia di spingere una botte e poi tanto tanto divertimento.
Come vi siete allenate? Correndo l’anno scorso, abbiamo capito alcuni “trucchi” per spingere più velocemente, per sorpassare, per non perdere troppi secondi e ci siamo allenate su questi. L’anno scorso siamo arrivate seconde, speriamo quest’anno di fare meglio, ma sempre con il sorriso, senza astio. Siamo amici e amiche con tutti i corridori, dopo ci incontriamo e scherziamo insieme.
Cosa rappresenta questo evento per Manciano e per i suoi abitanti? È una bella festa e abbiamo voglia di fare sempre meglio, attirare più persone, migliorare, racimolare più soldi e fare le cose sempre più belle e far conoscere questa festa. È un evento che aspettiamo con adrenalina, cariche, è qualcosa di bello. E per concludere: forza Imposto!

RIONE MONUMENTO
Capitano Uomini: LEONARDO VITTORI
Cosa significa correre per il Palio? Significa mettersi in gioco per dimostrare il senso di appartenenza al proprio rione, dare il massimo per soddisfare le aspettative dei rionali che si impegnano per aiutare chi corre. Noi sin dall’inizio abbiamo avuto corridori che vivono nel nostro rione – prima era requisito obbligatorio – proprio per aumentare questo senso di appartenenza. Poi cambiando i regolamenti anche noi ci siamo adeguati, cercando di mantenere il più possibile una squadra rionale a tutti gli effetti. Forse così si è perso un po’ lo spirito agonistico, ingrediente utile per creare un palio sempre più sentito e combattuto.
Come vi siete allenati? Quest’anno abbiamo deciso di allenarci liberamente a scelta di ogni componente della squadre, che deve mantenersi in allenamento tutto l’anno. Poi in vista del Palio ci siamo incontrati due volte a settimana esclusivamente per provare con la botte. Quest’anno la squadre è molto più giovane e motivata delle precedenti edizioni, anche se ciò è solo un punto di inizio perché ancora dobbiamo trovare i giusti accoppiamenti.
Cosa rappresenta questo evento per Manciano e per i suoi abitanti? È un evento su cui puntare da migliorare anno dopo anno. Forse bisognerebbe diminuire gli eventi dei rioni e del Comitato, forse si potrebbero ridurre a tre incontri. Per finanziare la manifestazione si potrebbe mettere un biglietto di ingresso a basso costo oltre ad avere una tessera di un rione per vedere il Palio. Bisognerebbe anche trovare il modo di coinvolgere i giovani. Forse dovrebbero capire che un impegno di tre mesi estivi, anche se con qualche “sacrificio”, potrebbe essere un motivo valido per mettersi in gioco e impegnarsi così per migliorare il proprio paese.

Capitana Donne: BARBARA MAZZIERI
Cosa significa correre per il Palio?Un impegno non da poco, soprattutto per chi ha lavoro e famiglia. Ma è il nostro modo per dare un contributo al paese. Se vogliamo farlo vivere e ognuno di noi deve impegnarsi un po’. E poi è un gran divertimento, un gioco, anche se poi inevitabilmente entra in gioco anche un po’ di competizione.
Come vi siete allenate?Lo scorso anno ci siamo allenate con gli uomini perché non eravamo esperte e non eravamo neanche particolarmente sportive. Loro ci hanno aiutato tanto. Quest’anno a parte qualche cambio nelle componenti della squadre siamo più sicure, così ci alleniamo da sole due volte alla settimana. Ci alleniamo la sera ed è importante fare gruppo. È stato bello far entrare le donne nel Palio, speriamo che si avvicinino anche ragazze più giovani di noi.
Cosa rappresenta questo evento per Manciano e per i suoi abitanti?Un modo per lavorare a degli eventi che diano vitalità al paese ed è sicuramente qualcosa di carino da mantenere per il futuro.

RIONE MULINELLO
Capitano Uomini: ANDREA AUDINO
Cosa significa correre per il Palio? È una esperienza bellissima. È emozionantissimo quando ti ritrovi in piazza prima di correre. Da parte mia sento in più anche la responsabilità di essere il Capitano della mia squadra.
Come vi siete allenati? Quest’anno abbiamo cambiato alcuni componenti della squadra per cui alcuni hanno dovuto imparare. Abbiamo dovuto lavorare sull’allenamento ma anche per trovare le giuste coppie da abbinare.
Cosa rappresenta questo evento per Manciano e per i suoi abitanti? Una bella festa. Per esempio anche i bambini la sentono tantissimo. Tutti aspettano il Palio e si augurano di vincere. Ovviamente è molto difficile, nel corso del tempo il livello della gara è salito molto. Si va forte e ogni anno è sempre più impegnativo. È bello anche essere spinti dall’entusiasmo e dalla forza del pubblico.

Capitana Donne: FIAMMA CAPACCI
Cosa significa correre per il Palio? Personalmente significa mettermi in gioco per me stessa e poi anche per il paese. La nostra squadra è composta da ragazze grandi, sui 40 anni, per noi è una bella sfida. Inoltre è un importante momento turistico, una festa sentita da tutti, un momento molto carino.
Come vi siete allenate? Il nostro gruppo è composto da molte mamme e quindi vederci è stato abbastanza complicato, ma c’è stata partecipazione comunque. È nato un bel gruppo, oltre gli allenamenti, ci incontriamo durante l’anno e siamo diventate amiche. È dura ma lo facciamo anche per uscire dalla routine quotidiana. Sappiamo che in altre squadre ci sono ragazze giovani e molto forti, ma noi lo facciamo per divertirci.
Cosa rappresenta questo evento per Manciano e per i suoi abitanti? È un evento che porta felicità: sono belli i colori con cui vengono addobbate le vie del paese, è bello il legame con gli altri gruppi rionali. È bello perché è un gioco che crea relazioni, ci si ritrova a creare tutti insieme qualcosa. Noi non sentiamo troppo la competizione, forse anche per la nostra età, ma comunque è un momento che ci mette addosso una grande adrenalina. Purtroppo è difficile trovare i giovani. Insomma sarebbe bello e vorremmo dare spazio alle nuove generazioni ma poi non arrivano.